Papà

Io non ho figli ma sono figlia e sono stata nipote, amica, confidente e collega di molti padri… sono arrivata a capire che nel nostro tempo il ruolo del Padre è il ruolo del Genitore più difficile: lui non ha 9 mesi di tempo per abituarsi ad una “nuova vita che prende Vita da te”: deve accettare uno “sconosciuto” tra lui e la sua compagna, che vede cambiata di colpo, che stenta a riconoscere, sa che lo deve amare, quell’esserino, e istintivamente, già lo ama, più di se stesso, ma il peso che porta su di se comincia a farsi sentire. Sa che Dovrà essere modello di forza, ma al tempo stesso di eleganza e gentilezza, perché lui ne possa prendere esempio e non abbia mai ad avvalersi della violenza come risposta agli abusi, ai soprusi, ma sa che se lo toccassero, se la sfiorassero nel caso fosse una piccola creatura rosa, non potrebbe fare a meno di desiderare solo le fiamme più ardite dell’inferno per chi lo facesse. Sa che dovrà essere presente, ma Portare a casa la dignità di un lavoro e di una carriera possibilmente, che lo faccia guardare dalla sua famiglia con orgoglio, e che faccia pensare alla sua piccola gioia che un giorno “vorrà essere proprio come suo Padre”. In questi silenzi e lunghe attese, dovrà sapersi far rispettare, con la disciplina e la credibilità di un genitore attento, ma anche con la condivisione del più forte degli amici. Dovrà avere le spalle abbastanza larghe per poterci piangere sopra, e dovrà avere le mani così pesanti da applaudire ad un gol del suo piccolo Campione o ad una prima a teatro della sua piccola Etoile… come farà ad essere amico e complice e nel frattempo a farsi rispettare come padre con la figura forte a cui affidare le regole non scritte dell’educazione? come farà intanto ad essere un uomo in carriera ed un marito attento ai bisogni della sua compagna, che non aspetta altro che i suoi occhi innamorati come poco tempo prima? E quella creatura, senza dire nulla, senza chiedere nulla, nel frattempo gli ha già cambiato la vita e, probabilmente, gli ha già dato tutte le risposte che cercava. Grazie papà, perché senza di te non sarei quello che sono, perché molte scelte le facciamo solo per vedere nei vostri occhi L’orgoglio che noi abbiamo nei nostri occhi quando vi guardiamo, ancora oggi!

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LaDamianina

LaDamianina, mi definiscono la CHICINGEGNERE, sono una donna, un ingegnere iscritta all’albo da quasi due decenni con innumerevoli corsi di perfezionamento sulle spalle, ho girato tutto il mondo “pascolando” la mia esperienza di consulenza aziendale, facendo corsi di formazione e gestione progetti per aziende di tutto e di ovunque, ho fatto la modella e la hostess per gioco, la barista per amusement, la ballerina classica per vocazione, il conservatorio per dovere, ho dato lezioni di matematica e fisica e adesso invece insegno Style. Immagine e Moda per necessità cosi come alcuni respirano, scrivo molto specialmente della Moda e dello style che amo e con cui gioco, recensisco libri ma ne divoro il doppio, creo accessori personalizzati per le persone che li meritano e soprattutto per liberare l'ispirazione, viaggio da quando sono uscita dalla pancia della mamma e cammino per il pianeta con il naso all'insù e il guinzaglio in mano, inseparabile dal mio French bulldog. Per mantenere centrato il pensiero in questo vortice di perfezionismo parossistico, mi aiuto con la meditazione e lo yoga. Vivo a Milano, forse di passaggio, perché nella mia vita ho rivoluzionato tutto tranne la passione per la Moda, lo Stile, la Bellezza, l’Eleganza. Energia, stile e professionalità fusi in un’unica Voce che urla dentro di me: cercare la “Bellezza” in ogni piega della vita perché sarà la Bellezza che salverà il Mondo. Non ho Sogni nel cassetto ma notes pieni di obiettivi e liste di priorità da raggiungere: un unico desiderio = non raggiungerli mai tutti per non sentire la paura di non avere progettualità.

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