Dress Code e Mix and Match

Nel bailamme delle collezioni di queste ultime stagioni del pret a porter, mi chiedo se abbia ancora un senso parlare di dress-code, se abbia ancora un senso parlare di codici di eleganza, di regole di stile. In un momento storico in cui, come non mai, c’è un accumulo di swarowski incastonati su ecopelle, su cinture e sneakers, di borchie e paillettes incastonate su cinture e décolleté, di cuissardes che diventano leggings, di jeans che si ammantano di pizzo, di patchwork, di tappezzerie, di toppe in tartan su gonne in taffetà, di teddy coat ricamati in full paillettes, di sovrapposizioni di gonne su pantaloni che fanno il gioco delle calze, e sandali in pieno inverno indossati senza calze, e sandali estivi rivestiti di soffice pelliccia, di piume abbinate ad abiti in tweed, di accumuli di pietre colorate, catene in gold e silver e perle, tutto insieme nella logica del more-is-more, di guanti indossati in piena estate, di animali e loghi ricamati in bella vista su felpe e pullover indossati su lunghe gonne in tulle, di borse indossate in gruppo, due a due, identiche o in ton sur ton, come se una non bastasse, di indifferenza e fluidità di genere, quando il maschile e il femminile sono solo sfumature dello stesso look, della stessa uscita sul catwalk, quando i colori sono fantasie geometriche, floreali, romantiche, boho, pattern maschili…ma utilizzate tutte insieme, apparentemente in modo disorientante, casuale, nello stesso outfit…

Alla fine di tutto questo “circo” della Moda autunno Inverno 2020, ha ancora un senso parlare di “dress code”?

Eppure, quasi come un ossimoro, proprio in questi giorni di feste ed eventi della Fashion Week, fioccano inviti agli eventi e , in fondo, compare la dicitura “dress code” seguito da: elegante, piuttosto che black tie, oppure abito lungo o cocktail dress. Qual è allora il senso di esistere del codice dell’eleganza moderna, il

Dress code 3.0?

Dovrebbe esserci in tutto quello che facciamo un file rouge: lo Stile! La classe e l’eleganza non hanno data di scadenza: per non sbagliare mai è necessario essere all’altezza della situazione che si sta affrontando e rispettare la propria personalità.

In sintesi, via libera all’originalità se la situazione lo permette, ma comunque con la massima eleganza, perché ricordiamo che se si sta affrontando un evento formale, che sia una serata o un colloquio di lavoro, che sia un cocktail party o una cena aziendale, lo stile dovrà essere sobrio e credibile… prima di tutto a noi stessi.

La regola di base resta sicuramente quella di Orazio, che non passerà mai di moda: “EST MODUS IN REBUS: sunt certi denique fines, quid ultra citraque NEQUIT CONSISTERE RECTUM”

Tendenza o Trend

Il termine Tendenza nella Moda non è altro che la corrente, la proposta di Runway, beauty, accessori…tutto il “capitale di Immagine” che una Maison, una Firma, una Casa di Moda mette in campo per esprimere le correnti in atto nella Contemporaneità in cui si esprime.

La Tendenza è ciò che è “Di Moda”.

La parola Trend nasce nella Moda degli anni 90, quando nasce il concetto di Personal Shopper, Style coach, Trendsetter, Cool hunter.

Trend è un termine probabilmente mutuato dalla Nautica, dal significato del “Tendere verso…” “Navigare verso…” , che nella Moda potremmo trasporre come “Ciò che non è ancora e potrebbe essere …” “Quello verso cui si tenderà domani…” .

In sintesi:

Il Trend dovrebbe indicare alla Tendenza la direzione verso cui Tendere.

È il Genius.

Scarpe da uomo: queste sconosciute

Scarpe da uomo

Sono rimasta di sasso quando parlando con un amico per una consulenza basica di stile gli suggerisco una scarpa facendo il nome del modello: “metti una brogue” gli dico, così tra il chiaro e lo scuro, tra i termini “abito” e “principe di Galles”, “giacca a tre bottoni” e “pantalone senza risvolto” …pensando che il modello della scarpa fosse talmente assodato da non dover essere spiegato, da non richiedere una spiegazione pleonastica. Mi ferma: “come hai detto che si chiamano?”

Mi cadono le braccia e l’iPad con loro: disastro! Bene, facciamoci coraggio e facciamo chiarezza con due parole per ogni modello base di scarpetta da uomo anche in vista delle feste imminenti.

Stivaletti

Lo stivaletto da uomo è una delle scarpe che si possono indossare in qualsiasi occasione: che siano biker, Chelsea (i Beatles), oppure desert boots (le Clarks) si declinano cambiando modello cambiando la loro funzione. In questo modo si possono abbinare sia ad un outfit leisure sia ad un abito tre pezzi, più formale.

Oxford

Sono le cosiddette “francesine” da uomo, da abbinare all’abito per le occasioni formali, business.

Derby

Si differenziano dalle francesine per la cucitura del gambetto che in queste scarpe viene cucito sopra la tomaia. Sono utilizzate per occasioni leisure.

Brogues

Le brogues (Ecco le scarpe incriminate) sono una variante delle precedenti, ma hanno una sorta di ricami sulla tomaia. Solitamente si indossano per occasioni prettamente formali o business.

Sneakers

Che siano monster, flat, alte, basse, in pelle, in tela, in microrete…insomma di ogni forgia e materiale sono certamente comode. Erano nate per il look sporty ma ad oggi le vediamo indossare (abusate) ad ogni occasione. Le terrei per il solo tempo libero e il look totalmente informale ovviamente. Non ne sbandiererei di eccentriche Over 60…

Mocassino

Il mocassino è una scarpa senza stringhe, in pelle o scamosciata. Molto piacevoli quelle colorate, con i gommini, indossate in primavera-estate senza calze, sia con look informali sia con outfit più business.

Slippers

Le slippers sono molto simili alle pantofole. Sono state sdoganate tre anni fa dallo street style da alcuni stilisti e sono rimaste molto utilizzate, anche ricamate, in special modo con lo stile pijama, indossate con velluto e sete: so chic, so dandy.

Spiaggia e dintorni

Sandali

Scarpa estiva aperta in gomma o in pelle assolutamente “proibita” nella city, consentita solo nel look da spiaggia.

Espadrillas

Realizzata in corda e in stoffa, anche questa, come Il sandalo, è consentita solo Nei pressi della spiaggia con un outfit total relaxed.

Boat shoes

Le “scarpe da barca” hanno suola in gomma di solito a contrasto e tomaia in pelle solitamente Blu o marrone. Si utilizzano solitamente in barca e non dovrebbero essere esportate in altri contesti, fuori dallo yacht club o dal diporto.

Ora qualche idea in più dovreste averla per voi o per chi vi respira accanto… a voi il compito di cercare qualche immagine su Pinterest se vi incuriosisce qualche modello altrimenti chiedete al customer service del vostro negozio di calzature preferito: provatele TUTTE per vedere quale si adatta meglio alle vostre esigenze 🤫

Do Not Be YourSelf, Be Your Best

Una nuova giornata, un nuovo giorno da dedicare a noi, a costruire il nostro “io”, a coccolare la nostra anima a giocare con la nostra Immagine e ad Amare, noi e gli altri. Life and Style, parlando di Parole scritte e sentite…dentro, liberando l’immaginazione e visitando la Creatività, navigando a vista tra Ozi e Agi e avendo sempre sullo sfondo lo Stile e il Fashion mood ma soprattutto “LaDaminina pensiero”: usa la moda per uscire dalla tua comfort zone e cerca di esprimere con il tuo stile di ogni giorno di ogni momento quello che sei o quello che vorresti essere… Do Not Be YourSelf, Be Your Best.

Entra in scena, fai il tuo show e fai fare alla tua platea una standing ovation. Fa che il pubblico ti chieda sempre il Bis.

non darti mai per scontato e non annoiare mai, soprattutto te stesso, stupisciti e sorprenditi, rispettati e rispetta il mondo, con elegante leggerezza e bellezza di gesti e parole.