#fioccodineve il piccolo cinese con quegli occhioni che aveva solo desiderio di andare a scuola, come tutti i suoi coetanei, quasi tutti…perché troppe volte il coetaneo del nostro paese gode di “immunità scolastica”, che non è un nuovo vaccino obbligatorio ma un bruttissimo stile di educazione che ormai da qualche anno sta prendendo campo in questo inutile paese, in cuipostare su Facebook la faccina del figliol prodigo che addobba l’alberello, apre i regali, fa le boccacce…è molto più rasserenante che non educarlo al rispetto delle regole e delle imposizioni di chi sopra di lui c’è per merito, per competenza, per farle rispettare quelle regole dopo aver contribuito a crearle. E allora gli ultimi casi in Sicilia che chiedono gentilmente al professore a suon di calci e pugni di non importunare il pargoletto con quelle regole, in Calabria e in Campania dove il telefonino si capisce che non possa essere alienato dalle manine del piccolo cucciolotto di casa che non deve privarsene in classe durante le lezioni solo per una sciocca e pecoreccia regola imposta dalla Scuola… e sai che facciamo io mamma e magari il tuo fratellone o i tuoi cuginoni? Andiamo direttamente dal Preside, che sia maschio o femmina conta poco, e lo minacciamo, o meglio ancora passiamo alle mani o alle varie manifestazioni violente davanti a chiunque possa verificare quanto siamo tutti uniti in famiglia attorno al pargolo, cui non permettiamo vengano date regole fastidiose, tediose e per di più DA RISPETTARE! Tempo fa mi sono trovata davanti a ragazzine adolescenti tra i 14 e i 19 anni, figlie di amiche di amici o amiche di amiche, e a loro ho avuto il gran piacere di insegnare la materia più creativa del mondo: la matematica, ovvero la base della creazione del tutto, la perfezione dei numeri, la mancanza di incertezze, la regolamentazione del caos, dell’entropia…
E poi arrivavano le dolenti note: i genitori, quelle mamme (mai i padri devo dire) che venivano a ritirare “le bamboline” personalmente perché non avessero a che fare con i mezzi pubblici, e salendo non mi chiedessero se “La bambolina” avesse dato il meglio, fosse migliorata bensì si lamentasse di come quei professori di analisi, geometria, fisica e scienze non capissero assolutamente nulla. Dall’alto della loro laurea in “nientologia” , queste mammine erano proprio certe della mancata preparazione dell’insegnante di turno che si era permessa di fare scendere la stima della bambolina sotto il “110 e lode”. E giuro che la ragazzina presente a se stessa e a questa “costruttiva” analisi materna (che tra l’altro spesso con altre genitrici fanno class action contro il Suddetta Docente al direttore di Istituto), mi guarda dietro ai suoi occhioni pieni di “teensperanze” e “teenambizioni”, e mi dice con quelli che in fondo era meglio non dirlo a mammina che anche i compiti che le avevo assegnato io non li aveva nemmeno guardati, eppure mammina in teoria faceva di lei una studentessa da 110&lode penalizzata da una classe con corpo docente deplorevolmente impreparato… e io mi taccio…ma La frase che mi ha fatto demordere del tutto dall’Amore per trasferire la passione matematica che guidò, per dirne uno, Fibonacci, quella passione per i numeri che ha creato l’armonia della musica, il pentagramma, che ha pervaso ogni atomo del genio di Leonardo…beh, dicevo, io non ho più avuto il coraggio di proseguire quando dicendo ad una “amica” che la sua “bambolina” (per altro maggiorenne) non era più venuta a lezione nei giorni previsti, mi sono sentita rispondere che in fondo lei sapeva sarebbe finita così perché la matematica non è una roba da persone che poi vogliono vivere nel mondo reale, migrare nella grande città per studiare moda o comunicazione, non è importante…”facciamo che se la mia piccola avrà difficoltà alla maturità (SCIENTIFICA!), copierà. Grazie comunque del tuo aiuto in questo periodo (sottotitoli: anche se fai qualcosa di totalmente inutile e teoricamente diseducativo: non insegni nemmeno a telefonare per disdire un appuntamento? lo vedi che la scuola non insegna nulla!!ps: e se avessi una 20euro che mi cresce, gliele darei per il nuovo rossetto mat di Mac…questo sì che è un investimento nel suo futuro!)”
Come sarai bambolina nel mondo l’anno prossimo? Dove sarai? Con quegli occhioni, troverai regole e imposizioni nel mondo del lavoro…che te ne farai? Non saprai neanche cosa siano…e non saprai probabilmente distinguere tra la molestia del tuo capo, il carrierismo del tuo collega maschio, ingegnere lui-signorina tu, il cartellino timbrato per tutti, a turno, per poter prendere lo stipendio, il Natale lavorativo e l’ennesimo sciopero del venerdì dei mezzi pubblici a Roma… come si fa a voler fare un discorso di regole e di meritocrazia con te, bambolina, quando non ti hanno insegnato che gli ostacoli non vanno aggirati ma superati, bisogna credere in se stessi e in ciò che si fa per poter convincere gli altri che siamo i più bravi a farlo, o quantomeno siamo degni di continuare a farlo, perché nulla è dato per scontato, e , scusa, ben vengano i contratti a termine, le basi retributive basse che salgono a fronte di bonus legati agli obiettivi, ai target raggiunti…
Ometto, bambolina, che io la violenza l’ho portata a casa, insieme alle mille soddisfazioni, però, alle mille e mille vittorie quotidiane del mio splendido lavoro che mi ha permesso di girare il mondo, di parlare con il gota della Pmi italiana che nel mondo ha investito, in ogni settore, per quasi 12 anni. Le mie scelte, poi sono state diverse, sbagliate o meno, scelte MIE, date dalla forza che solo il mio passato forte mi ha dato la possibilità di fare… mai un rimpianto un rimorso forse molte delusioni ma fa parte del gioco, è la vita bambolina, ed è proprio questo che la Family e non la scuola doveva insegnarti…
Ometto certamente che gli ingegneri italiani sono i meno pagati d’Europa, che tutto quello che fai, che studi, che pianti, crescerà forse un giorno ma solo se non lo nutri con le aspettative (e allora l’AMBIZIONE dove la mettiamo? È un’aspettativa sotto mentite spoglie?).
E poi…il giudice siciliano e il suo contratto capestro: sempre dentro a questo frullato di tutto e niente di regole, ci si mette questo tipo di regolamento del tutto inusuale, per usare un eufemismo. Ora io mi chiedo, bambolina, visto che ti sei laureata in legge ora, dopo cinque anni di distanza dalla familyhome, nella grande città, come fai a firmare questa petizione per il sessismo machista? Stai ancora aggirando l’ostacolo visto che ti sei accorta che così facendo diventerai presto magistrato? Beh, forse mi auguro questo piuttosto che pensare che tu non abbia idea di cosa stia facendo, che tu non sia presente a te stessa…ma allora, donna di legge e di giudizio, come ti guardi allo specchio? Non ti senti mai “sporca”, specialmente per il percorso che hai deciso tu stessa di fare…la LEGGE.
E poi bambolina non ci credere quando ti dicono che sia “solo corteggiare”: il politicamente scorretto dell’”élite” delle attrici francesi forse è solo per far parlare di se quando l’oblio prende campo? Mi sorge un dubbio: forse queste piccole menti pensano che le piccole menti le abbiamo tutte (e soprattutto tutti) e non sappiamo discernere tra corteggiamento e molestia? Sono basita: giuro che vedere il tuo capo che ti mostra il suo membro in “brutta vista” non è proprio come ricevere un mazzo di fiori la domenica mattina, ricevere un whatsapp con l’imposizione di recarsi in un determinato bagno dell’azienda entro pochi minuti, altrimenti lo sai che sarai fuorigioco, è molto divertente definirlo simile ad un invito per l’aperitivo del venerdì sera… Eh già, bambolina, meno male che ci sono le donne “pallute” francesi che ci permettono di nuovo di essere corteggiate…CI MANCAVA MOLTISSIMO il loro interessamento.
Ora, buona vita a tutte le mie bambole che ho visto teen e che ormai saranno over 20-30enni, e chissà se qualcosa dei nostri discorsi matematici li hanno portati nella loro vita…
Coltivate le vostre ambizioni, qualunque cosa esse siano, basta che abbiate sempre un obiettivo da raggiungere con stile e stima in voi stesse, senza avere mai paura di perdere l’occasione per essere felici e senza avere paura di guardarvi dentro.
Gli ostacoli? Non esistono! Esistono solo nuove opportunità…

