Recensione di INCANTESIMO DELLE CIVETTE

“L’incantesimo delle Civette” è Troppo lontano da me in anni, in storie in latitudine, in cultura…questo libro non mi ha coinvolto, non mi ha fatto perdere nel cinema, nelle stradine del paesello palermitano, nelle scene del western all’italiana, negli occhi di franco nero, ne’ mi ha fatto venire voglia di vedere un film , o meglio, un genere. Che per altro non conosco… È lui, luca, un ragazzino nella età delle formazione che scopre se stesso e il mondo fuori , in un mondo che forse per la sua età è molto più grande di lui…ma chi di noi, per una ragione o per l’altra senza Cardinale, senza mafia, senza Nero, nè Damiani, non è cresciuto a volte , troppe, troppo in fretta.