Lo dico da sempre … è la mia Linfa vitale. Non ho radici sono cittadina del Mondo, nata da genitori di nazionalità diverse, a loro volta figli di genitori expat, e la mia vita è stata caratterizzata dai trolley e dalle emozioni dei traslochi con i suoi contro e i suoi infiniti pro (evadere dal potere degli oggetti che ci possiedono come non ci accorgiamo quando conserviamo quel piccolo post che ci ricorda tanto qualcosa o quella bustina di zucchero che ci ricorda quel bar dove abbiamo preso quel caffè o incontrato quello sguardo Speciale), dagli abiti (facendoci fare shopping dentro il guardaroba (quando non mi ricordavo di avere mille abiti neri io che il nero penso sia un colore da non avere se non per emergenza sul mio style)), dalle scarpe e le borse (le mie opere d’arte), dai libri (che finiscono nelle scuole o nelle librerie aperte di bookcrossing affinché tutti ne possano giovare (perché so che non rileggerei mai qualcosa che mi ha già emozionata a par suo…mi darebbe qualcosa d’altro e non lo vorrei))…
I traslochi mi ripuliscono dentro, sono Catarsi quasi…
Ma il Mare rimane una costante Radice che cerco SEMPRE costantemente da tutta la Vita. È Vita.
Lo guardi e torni a te oppure fuggi nell’infinito decidi tu che movimento dell’onda seguire, avanti o indietro…
Lo scopri azzurro grigio verde blu…
Lo avverti ogni giorno ogni ora differente: sofferente, arrabbiato, irruente, Placido, caldo e accogliente, gelido e scostante… è lui, non perdona.
È sempre forte, libero, infinito.
Eppure è fragile, anche lui, nel profondo è fragile.

