Natale è un pensiero per il mio Amore

Papà

Papà serve per portarti a caccia la domenica mattina presto presto tra i boschi con il freddo

per insegnarti a sciare e scaldarti le manine fregandole forte forte con le sue manone grandi in funivia

Per stringerti gli scarponi

papà serve a Portarti a letto in braccio mentre fai finta di dormire sul divano

è quello che ti mette sotto le coperte e poche ore dopo lo senti alle cinque del mattino…e ti rassicura che va tutto bene con il rumore del bagno che si sta lavando e un altro giorno è arrivato e il buio va via e con lui l’uomo nero

papà serve a piangere quando ti laurei in ingegneria e lui è orgoglione di te e capisci di avercela fatta

papà serve a fare le strisce per terra sulla neve in montagna facendo finta che babbo natale sia arrivato nella notte magica suonando le campanelle e portandoti il castello di barbie

papà serve a tenerti sulla pancia morbida sul divano quando fuori fa freddo ed è sera

papà serve perché non c’è niente che ha il suo profumo di dopobarba dopo che è uscito dal bagno e sai che lui c’è e tornerà la sera

Papà aggiusta tutto con lo scotch

c’è e ci sarà sempre

è lui

È unico

È papà

È il mio abbraccio caldo e morbido

papà è unico

È il mio migliore amico e nessuno me lo toglierà mai, nemmeno tu

Papà

Io non ho figli ma sono figlia e sono stata nipote, amica, confidente e collega di molti padri… sono arrivata a capire che nel nostro tempo il ruolo del Padre è il ruolo del Genitore più difficile: lui non ha 9 mesi di tempo per abituarsi ad una “nuova vita che prende Vita da te”: deve accettare uno “sconosciuto” tra lui e la sua compagna, che vede cambiata di colpo, che stenta a riconoscere, sa che lo deve amare, quell’esserino, e istintivamente, già lo ama, più di se stesso, ma il peso che porta su di se comincia a farsi sentire. Sa che Dovrà essere modello di forza, ma al tempo stesso di eleganza e gentilezza, perché lui ne possa prendere esempio e non abbia mai ad avvalersi della violenza come risposta agli abusi, ai soprusi, ma sa che se lo toccassero, se la sfiorassero nel caso fosse una piccola creatura rosa, non potrebbe fare a meno di desiderare solo le fiamme più ardite dell’inferno per chi lo facesse. Sa che dovrà essere presente, ma Portare a casa la dignità di un lavoro e di una carriera possibilmente, che lo faccia guardare dalla sua famiglia con orgoglio, e che faccia pensare alla sua piccola gioia che un giorno “vorrà essere proprio come suo Padre”. In questi silenzi e lunghe attese, dovrà sapersi far rispettare, con la disciplina e la credibilità di un genitore attento, ma anche con la condivisione del più forte degli amici. Dovrà avere le spalle abbastanza larghe per poterci piangere sopra, e dovrà avere le mani così pesanti da applaudire ad un gol del suo piccolo Campione o ad una prima a teatro della sua piccola Etoile… come farà ad essere amico e complice e nel frattempo a farsi rispettare come padre con la figura forte a cui affidare le regole non scritte dell’educazione? come farà intanto ad essere un uomo in carriera ed un marito attento ai bisogni della sua compagna, che non aspetta altro che i suoi occhi innamorati come poco tempo prima? E quella creatura, senza dire nulla, senza chiedere nulla, nel frattempo gli ha già cambiato la vita e, probabilmente, gli ha già dato tutte le risposte che cercava. Grazie papà, perché senza di te non sarei quello che sono, perché molte scelte le facciamo solo per vedere nei vostri occhi L’orgoglio che noi abbiamo nei nostri occhi quando vi guardiamo, ancora oggi!